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23 | 03 | 2019
All that jazz
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 di Bob Fosse

Jo Gideon (Alessandro Londei), coreografo e regista di Broadway famoso in tutto il mondo, vive esclusivamente per lo spettacolo. Artista geniale, miete successi sul palcoscenico, ma insuccessi nella vita. Per amore del suo lavoro finisce col perdere la figlia, la moglie, la fidanzata e la sua stessa vita, inevitabile conclusione dell'ambizione sfrenata e dell'abuso di alcool e droga. 

Jo è alle prese con il suo ultimo spettacolo, un progetto eccentrico per le soluzioni artistiche proposte e che renderà le sue condizioni di salute sempre più precarie. Dedito al vizio ed alla trasgressione, Jo trascorre freneticamente il suo tempo immergendosi nel lavoro ed in brevi avventure occasionali rinunciando ai veri affetti della sua vita. La figlia Michelle (Federica Lai), che cresce nell'ambiente dello spettacolo, cerca disperatamente in Jo la figura paterna. La moglie Odeon (Marina Vannozzi), ormai rassegnata, e la fidanzata Katty (Serenella Caronti), ancora con qualche speranza, cercano invano di ricondurre Jo ad una vita normale. 

Gli impresari (Paolo Di Galante e Paolo Armieri / Massimo Massullo e Stefano Ghezzi), il musicista (Andrea Pirrò) e i ballerini del cast fanno da contorno all'azione, che si svolge tra la sala prove dello spettacolo, la casa di Jo e l'ospedale. E' proprio qui che inevitabilmente cadrà tra le braccia della Morte (Brunella Caronti) nonostante lo sforzo terapeutico del Dott. Ballinger (Stefano Ghezzi / Furio Cipriani). 

La storia di Jo Gideon è basata su tre diversi piani narrativi. Il mondo reale - quello dello spettacolo, delle amanti e degli affetti familiari - il mondo immaginario - in cui un musical onirico viene messo in scena sotto la regia della sua coscienza nelle ultime fasi della malattia -  il rapporto con la Morte - conflittuale ed inevitabile. 

L'ambizione sfrenata genera una frattura insanabile tra la realtà, fatta dalla gente di spettacolo pratica e concreta, e l'immaginario, creato dalla fantasia geniale e megalomane di Jo. La Morte, al di sopra delle parti, accompagna Jo per tutto il dramma. Dolcemente in agguato, mette in discussione l'intera esistenza di Jo e lo conduce all'estremo abbraccio finale.

Si ringrazia il Teatro Sette per aver ospitato le repliche di questo spettacolo.

 
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