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23 | 03 | 2019
Beatrice Cenci
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 di Alessandro Londei e Brunella Caronti

Rappresentazioni
Estate alla Sapienza, Roma. 11 luglio 2006
Teatro Piccolo di Pietralata, Roma. 22 aprile 2007
Teatro Sette, Roma. 2-7 maggio 2007
Teatro Anfitrione, Roma. 2-21 ottobre 2007
Teatro Alba Radians, Albano Laziale. 2-3 marzo 2008

Lo Spettacolo
Dopo il successo di "Angeli", ecco l'ultima opera originale della compagnia "Lo Spettacolo Continua": "Beatrice Cenci," un dramma in musica travolgente e appassionante ambientato nella Roma del Cinquecento che ripropone un tema sempre attuale: chi spezzerà le catene della violenza?
Un'opera per cinque protagonisti cantanti e dieci ballerini che interpretano una storia in costume d'epoca su una scenografia moderna, per la regia di Alessandro Londei.
Una storia struggente, dal ritmo vivace in un ventaglio di emozioni: violenza e giustizia, amore e morte.
Uno spettacolo di musica, coreografie e balletti per raccontare le vicende di una donna, di una vita di speranze perdute e di un amore segreto. Una storia antica, un messaggio universale per la coscienza dell'umanità.
Melodie liriche e orchestrazioni rock, dal sinfonico al progressive, per interpretare il melodramma in chiave moderna.

La trama
Dopo un'infanzia vissuta in collegio, Beatrice, la bella figlia della nobile famiglia Cenci, torna a casa accompagnata dal giovane Cardinale Mario Guerra. L'entusiasmo della nuova vita ben presto si spegne di fronte alla malvagità del padre, Francesco Cenci, che non risparmia violenze e soprusi a nessuno, compresa la sua seconda moglie, Lucrezia Petroni. Sarà proprio lei, vittima del marito, a svelare a Beatrice gli orrori di Palazzo Cenci e a farle rimpiangere gli anni passati in collegio. Soltanto un sogno le scalda il cuore: durante la festa di Carnevale un misterioso cavaliere dietro la maschera le dichiara il suo amore e fugge via. Rapita dalla sua voce, Beatrice vive nella speranza di poterlo conoscere e trova la forza di sopportare la malvagità del padre. Ma non sa fino a che punto egli possa arrivare. Ogni giorno di più, la vita diventa insopportabile e neanche Guido Reni, un pittore innamorato di lei e autore dei suoi celebri ritratti, riesce a darle pace. Così, quando il padre abusa carnalmente di lei, Beatrice non ha scelta. Con la complicità della servitù e di Lucrezia, Beatrice ordisce la congiura e fa uccidere il padre malvagio. Il primo a scoprirla è il Cardinale Guerra e da quel momento la situazione precipita. Guerra, disperato per le sorti di Beatrice, uccide un servo complice. Ma non basta: l'altro servo gli sfugge e ben presto, sotto tortura, questi confessa tutto alle guardie papali. Ma perché Guerra si è macchiato di un omicidio per tentare di salvare Beatrice? È il momento della verità: Guerra dichiara il suo amore a Beatrice cantando le stesse parole del cavaliere misterioso della festa di Carnevale. È la notte d'amore. Ma ormai è troppo tardi: Beatrice è ritenuta colpevole della congiura e le guardie del Papa stanno arrivando a Palazzo Cenci per arrestarla. A Guerra non resta che fuggire e vivere in incognito, travestito da mendicante. Al processo, Papa Clemente VIII, per non perdere l'appoggio della nobiltà, pur sentendo l'enorme peso di questa scelta, assolve Beatrice. Ma questa decisione è accolta dal popolo di Roma come un evento rivoluzionario che accende negli animi una speranza di riscatto e rischia di soverchiare il potere della Chiesa. E prima che scoppi la rivoluzione, il Papa torna sui suoi passi: Beatrice è condannata a morte. Pochi minuti prima dell'esecuzione, Guerra, nelle vesti di un mendicante, riesce a vedere Beatrice. Lei sta scrivendo il testamento: lascerà tutto a suo figlio, un figlio segreto...

 Opera Depositata SIAE

 
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