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15 | 12 | 2017
Mi chiamo Camille Claudel
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 di Alessandro Londei e Brunella Caronti

Uno spettacolo al femminile, in un’alternanza di prosa e musica, canto e danza per celebrare una donna e una scultrice di forte personalità, con la sua passione trasgressiva per l’arte e per l’amore impossibile. Contro gli schemi borghesi della Francia di fine ‘800, Camille interpreta l’arte e vive i sentimenti con spirito libero, che supera anche l’anticonformismo dei circoli artistici contemporanei. Lei ama l’arte e il suo maestro Auguste Rodin, ma non è ricambiata come vorrebbe ed è osteggiata dalla famiglia. E pian piano la passione e l’entusiasmo cedono il passo alla solitudine e all’alienazione, tra ricordi e immagini visionarie.

Brunella Caronti è Camille Claudel, con Antonella Sbrocchi nella parte della madre, Alessio Ferrucci nella parte del fratello, e il corpo di ballo Les Fleurs Dansantes.

Regia di Alessandro Londei, Coreografie di Gloria Imperi e Franco Franchi, Scenografie e disegno luci di Fulvio Ferrara, Audio Gianluca De Renzi, Costumi Studio 2000.

 

Opera Depositata SIAE

 
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