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17 | 01 | 2019
Primadonna
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 di Alessandro Londei Brunella Caronti

Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna. Se quest'uomo è un personaggio pubblico, la donna che gli sta accanto è importante per la sua immagine ed il suo successo. E se ha carisma ed ambizione, questa donna può diventare una "Primadonna": non l'ombra del suo compagno, non la moglie del personaggio famoso, ma la protagonista di sé stessa e del suo partner. Questa donna è Eva, la protagonista del musical.

Nata dall'amore illegittimo tra un borghese che la lascia orfana in tenera età ed un'umile donna del popolo, Eva vive la sua infanzia nella povertà e nello squallore di un paese dell'Argentina degli anni '40. Qui la vita le sta stretta e per realizzare i suoi sogni decide di partire per la grande città. Dovrà fare tanta strada prima di diventare una "Primadonna", ma la sua determinazione e la sua ambizione le permetteranno di superare delusioni ed ostacoli.

A raccontare la storia di Evita, la "Primadonna" (Brunella Caronti) è un cantore (Alessandro Londei) che veste i panni di tanti personaggi che ruotano intorno alla vita di lei. Sempre critico, provocatorio e graffiante nei confronti della protagonista, non interagisce mai direttamente con lei, se non in un momento onirico in cui ne rappresenta la coscienza poco prima della morte. Ben caratterizzati anche gli altri protagonisti maschili: il politico Juan Peròn (Stefano Salieri e Ugo Pagnozzi), innamorato di Eva e conscio di affidarsi totalmente a lei per salire al governo; il cantante di tango Augustin Magaldi (Marco Zorzetto), primo uomo importante nella vita della protagonista, che l'abbandonerà subito dopo averla portata in città; l'uomo del popolo (Angelo Rinna), che critica le sue opere di beneficenza a spese dello stato.

Il musical si snoda in una sequenza concitata di scene che alternano momenti di prorompente vitalità a momenti ricchi di pathos e situazioni drammatiche. Sempre intense e movimentate come la vita di "Primadonna", le scene sono animate da balletti e coreografie, in linea con il carattere dei diversi brani musicali. Gli stili che si succedono nella rappresentazione coprono una vasta gamma di generi musicali, dal melodico cantabile al rock. Originale la regia di Alessandro Londei: ogni scena è ben caratterizzata, grazie a trovate semplici ma efficaci o ad effetti simbolici ma evocativi, che rendono immediata la narrazione musicale. Le scenografie sono essenziali e minimaliste, costituite da pochi elementi multifunzionali di diretta comprensione. Numerosi e ricchi di particolari sono invece i costumi: aderenti alla moda dell'epoca, abiti e accessori diventano parte integrante della scenografia e sottolineano l'evoluzione della storia. Grazie ai numerosi costumi, il cast degli attori-ballerini composto di dieci elementi, dà vita a tantissimi personaggi: popolani e aristocratici, soldati e ufficiali, suore e ballerini di tango, ragazzi di periferia e signore dell'alta società. Tutto questo per creare continuamente nuove situazioni che si susseguono l'una dopo l'altra in un'ora e mezza di emozionante spettacolo.

Si ringrazia il Teatro Tirso, il Teatro Viganò e il Teatro Sette per aver ospitato le repliche di questo spettacolo.

 
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